Vocazione all'asimmetria


Progetto / project Francesca Foscarini
Creato ed interpretato / creating and performing Francesca Foscarini, Andrea Costanzo Martini
Cura della tecnica / technical care Luca Serafini
Musiche originali Andrea Cera
Accompagnamento alla ricerca Chiara Bortoli

Produzione VAN
In coproduzione con 3 Bis F Lieu d'Arts Contemporains Aix En Provance (FR), Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa (IT), Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee (IT), La Briqueterie (FR), Les Brigittines (BE), MASDANZA The International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands & Sala Insular de Teatro-Cabildo de Gran Canaria (ES), Uovo e Next Laboratorio per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2015 (I), Tanzhaus Zürich (CH), TripSpace Projects London (UK)

Con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura Madrid (ES), Istituto Italiano di Cultura di Londra (UK), Yasmeen Godder Studio Jaffa Tel-Aviv (IL), MiBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Dice Emmanuel Lèvinas che nel semplice incontro di un uomo con l’Altro si gioca l’essenziale, l’assoluto: nella manifestazione, nell’ epifania del Volto dell’altro scopro che il mondo è mio nella misura in cui posso condividerlo con l’Altro. Da questa tensione, da questa impossibilità di sottrarsi all’Altro, che il filosofo lituano chiama “asimmetria”, prende origine e si sviluppa il nuovo lavoro di Francesca Foscarini, Vocazione all'Asimmetria, un lavoro in forma di duo che si rivela cautamente, in un alternarsi di assoli e momenti insieme, di tempi per mostrarsi e di tempi per incontrarsi, di scoperta di quello che divide e di ricerca di quello che unisce e forma un Noi possibile. I due danzatori, nel desiderio di essere con l'Altro ma anche nella resistenza ad annullarsi, nell’alternarsi di esserci e non esserci, di essere per sé e essere per gli Altri, accompagnano lo spettatore in una visione attiva e partecipata di una continua trasformazione di identità e di ruoli che si manifesta in quel tempo dell'accadere che è il presente, e attraverso lo sguardo, la voce, il farsi e il disfarsi della danza, svela, nasconde, rivela quell’alterità che sempre si cerca, che sempre ci sfugge.

Emmanuel Lévinas says that, in the simple encounter with the Other, the essential, the absolute comes into play: the showing, the epiphany of the other is where I discover that my world is mine as long as I can share it with the Other. This tension, this impossibility to escape from the Other, which the Lithuanian philosopher calls “asymmetry”, lies at the origin and development of Francesca Foscarini’s new piece, Vocazione all'Asimmetria, a piece in the shape of a duet, which cautiously unfolds in an alternation of solos and moments together, of the time to show and the time to meet, of the discovery of what divides from each other and of the research of what unites and creates a possible Us. The two dancers, while wishing to be with the Other, and at the same time in their act of resistance against being absorbed by the Other, while alternately being and not being there, of being for themselves and being for the Others, will take the audience into the active and participated vision of a continuous transformation of identities and roles that shows itself in the time of occurring that is the present time; through the gaze, the voice, the making and unmaking of dance, it will unveil, conceal, and reveal the otherness always sought after and always slipping away.



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photogallery by Ilaria costanzo _ photo header by Gabriel Henri´quez De´niz