Videodance

CONTEMPO(T)RE _GIULIA FONTANINI


Selezionato da / selected by

Cinedans, Dance On Screen Festival 2014 - Amsterdam (NL)
Tiny Dance Film Festival 2013 - San Francisco (USA)
FIVU Festival Internacional de Videodanza del Uruguay 2013 (U)
Teatri di Vetro 2012, Roma (I)
Video Dance 2012, Bari, Ravenna, Civitanova Marche, Bassano del Grappa (I)
The Scientist International Videoart Festival 2011, Ferrara (I)

Riscrittura visiva della coreografia Kalsh, coreografata e danzata da Francesca Foscarini / visual writing of the choreography Kalsh,
created and performed by
Francesca Foscarini

Regia / direction Giulia Fontanini
Aiuto regia / assistant director Marinella Rescigno
Direttore della fotografia / director of photography Alan Tamburini
Coreografia ed interpretazione / choreography and interpretation Francesca Foscarini
Video editing / video editing Giulia Fontanini, Marinella Rescigno

CONTEMPO(t)RE è un'opera audiovisiva, autoprodotta, di videodanza / audiovisual work, self-produced, of videodance

Partendo da una coreografia esistente, Kalsh di Francesca Foscarini, con un suo messaggio comunicativo e una sua identità propria, si è operato un intervento registico che rilegge e di fatto riscrive il significato dell'opera di partenza. Ogni parte della coreografia viene analizzata, scomposta in tre prospettive e ricomposta a ricreare un unico elemento visivo. La contemporaneità dell'azione è il perno attorno al quale ruota l'intera opera. Lo spettatore si trova costretto a sperimentare una percezione visiva non più limitata a una prospettiva unica, frontale e bidimensionale e a prendere coscienza di una realtà più ampia, di una percezione d'insieme più complessa.

Starting from the choreography Kalsh, created by Francesca Foscarini, with its own communicative message and identity, it has operated a directional intervention to rewrite the meaning of the work. Each part of the choreography is analyzed and broken down into three different perspectives and recompose to create a unique visual element. The simultaneity of the action is the main focus of the inter research. The viewer is forced to experience not only one perspective, two-dimensional and frontal but also to fell involve in a new one, larger and and more complex.



KALSH _ANTONELLA BIANCO


Vincitore del Concorso DoppiaV nell’ambito del Festival Teatri di Vetro 5 / winner of the competition DoppiaV, Festival Teatri di Vetro 5

Regia / direction Antonella Bianco
Con / with Francesca Foscarini e Barbara Nesta
Direttore della fotografia / director of the photography Giorgio Giannoccaro
Video editing / video editing Antonella Bianco
Audio editing / audio editing Nicola Cantoniero

Kalsh nasce dall’omonimo progetto coreografico della danzatrice Francesca Foscarini.?Il film indaga il tema della violenza. La “violenza invisibile” che è presente, lontana come un eco eppure incombente, sul personaggio di Kalsh, è quello dell’esproprio, della violazione dello spazio domestico, della propria intimità, in nome di un confine inesistente, imposto, impossibile da capire. Incomprensibile soprattutto agli occhi di una ragazzina, in cui vive una creatura che dà la forma alla paura e che cerca di rialzare un corpo che non ha più una presa sul mondo. Kalsh, da Kalashnikov. Un’arma che ha reso combattente anche una scimmia.

Kalsh looks into the matter of “invisible violence”. The violence that lives in KALSH is far as an echo but still hanging: is the violence of expropriation, of domestic usurpation, in the name of a compulsory frontier. This forced frontier is unfathomable, and the young girl can't understand it. Fear lives inside the girl, and becomes a imaginary creature, a suffering creature that tries to raise up her body, a body that lost his place on the ground.?“Kalsh” from “Kalashnikov”. A weapon that makes fighting even a monkey.

Photo header by Alan Tamburini